Neural Project InstituteCertificazione di project management per l'era dell'IA

Guida al project management · Fondamenti del project management

Che cos'è il project management Waterfall? Fasi, pro e contro

Waterfall è un approccio predittivo in cui un progetto attraversa una sequenza fissa di fasi, ognuna completata prima che inizi la successiva. Come l'acqua che scende a valle, l'avanzamento procede in una sola direzione.

Punti chiave

  • Il modello Waterfall procede per fasi sequenziali con un piano dettagliato definito in anticipo.
  • È adatto a progetti stabili, regolamentati o non suddivisibili.
  • Il suo principale punto debole è il feedback tardivo.

Le fasi del modello Waterfall

  1. Requisiti: raccogliere e documentare tutto ciò che la soluzione deve fare.
  2. Progettazione: pianificare l'architettura e la progettazione di dettaglio.
  3. Implementazione: realizzare la soluzione.
  4. Verifica: testarla rispetto ai requisiti.
  5. Rilascio: rilasciarla agli utenti.
  6. Manutenzione: supportarla e correggerla dopo il rilascio.

Nel 1970 Winston Royce descrisse questa sequenza in un articolo sulla gestione di grandi progetti software, avvertendo al contempo che un processo puramente sequenziale è rischioso.

Vantaggi

  • Struttura e milestone chiare.
  • Documentazione dettagliata.
  • Facile da comprendere e da stimare quando i requisiti sono stabili.
  • Si adatta a contratti e normative che richiedono fasi approvate.

Svantaggi

  • Feedback tardivo: gli utenti vedono i risultati solo alla fine.
  • Le modifiche sono costose una volta completata una fase.
  • Rischi come requisiti fraintesi emergono tardi.
  • I test vengono compressi quando le fasi precedenti sforano.

Quando usare Waterfall

  • I requisiti sono stabili e pienamente compresi.
  • Il risultato ha valore solo se completo.
  • Il lavoro è regolamentato e deve seguire fasi approvate.
  • Il team ha già svolto progetti simili.

Per un confronto con Agile, vedi Agile vs Waterfall.

Modelli gratuiti per questo argomento

Sfoglia tutti i modelli

Domande frequenti

Il modello Waterfall è superato?

No. Rimane la scelta giusta per progetti stabili, regolamentati o fisici.

Che cos'è il modello a V nel project management Waterfall?

Una variante del modello Waterfall che associa a ogni fase di sviluppo una corrispondente fase di test.

Che cos'è il project management Waterfall?

Un approccio sequenziale in cui un progetto attraversa fasi come requisiti, progettazione, realizzazione, test e rilascio, e ogni fase viene di solito completata prima che inizi la successiva.

Quali sono le fasi del modello Waterfall?

Requisiti, progettazione, implementazione, verifica, rilascio e manutenzione.

Chi ha creato il modello Waterfall?

Winston Royce descrisse la sequenza in un articolo del 1970, pur avvertendo che un processo puramente sequenziale è rischioso. Il nome Waterfall fu applicato in seguito.

Quali sono i vantaggi del modello Waterfall?

Struttura e milestone chiare, documentazione dettagliata, stime più semplici quando i requisiti sono stabili e buona compatibilità con contratti e normative.

Quali sono gli svantaggi del modello Waterfall?

Feedback tardivo, modifiche costose dopo il completamento di una fase, rischi individuati tardi e test compressi quando le fasi precedenti sforano.

Quando conviene usare il modello Waterfall?

Quando i requisiti sono stabili e compresi, il risultato ha valore solo se completo, il lavoro è regolamentato o il team ha già svolto progetti simili.

Waterfall è la stessa cosa del project management predittivo?

In linea di massima sì. Predittivo è il termine più ampio per gli approcci che pianificano in anticipo ambito, tempi e costi; Waterfall ne è la forma classica.

Waterfall e Agile si possono combinare?

Sì. Gli approcci ibridi usano governance e milestone di stile Waterfall con una delivery Agile al loro interno.

I progetti Waterfall usano i diagrammi di Gantt?

Sì. Diagrammi di Gantt sono un modo comune per mostrare la sequenza e la tempistica delle attività e delle fasi Waterfall.