Guida al project management · Fondamenti del project management
Che cos'è il project management Waterfall? Fasi, pro e contro
Waterfall è un approccio predittivo in cui un progetto attraversa una sequenza fissa di fasi, ognuna completata prima che inizi la successiva. Come l'acqua che scende a valle, l'avanzamento procede in una sola direzione.
Punti chiave
- Il modello Waterfall procede per fasi sequenziali con un piano dettagliato definito in anticipo.
- È adatto a progetti stabili, regolamentati o non suddivisibili.
- Il suo principale punto debole è il feedback tardivo.
Le fasi del modello Waterfall
- Requisiti: raccogliere e documentare tutto ciò che la soluzione deve fare.
- Progettazione: pianificare l'architettura e la progettazione di dettaglio.
- Implementazione: realizzare la soluzione.
- Verifica: testarla rispetto ai requisiti.
- Rilascio: rilasciarla agli utenti.
- Manutenzione: supportarla e correggerla dopo il rilascio.
Nel 1970 Winston Royce descrisse questa sequenza in un articolo sulla gestione di grandi progetti software, avvertendo al contempo che un processo puramente sequenziale è rischioso.
Vantaggi
- Struttura e milestone chiare.
- Documentazione dettagliata.
- Facile da comprendere e da stimare quando i requisiti sono stabili.
- Si adatta a contratti e normative che richiedono fasi approvate.
Svantaggi
- Feedback tardivo: gli utenti vedono i risultati solo alla fine.
- Le modifiche sono costose una volta completata una fase.
- Rischi come requisiti fraintesi emergono tardi.
- I test vengono compressi quando le fasi precedenti sforano.
Quando usare Waterfall
- I requisiti sono stabili e pienamente compresi.
- Il risultato ha valore solo se completo.
- Il lavoro è regolamentato e deve seguire fasi approvate.
- Il team ha già svolto progetti simili.
Per un confronto con Agile, vedi Agile vs Waterfall.
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Domande frequenti
Il modello Waterfall è superato?
No. Rimane la scelta giusta per progetti stabili, regolamentati o fisici.
Che cos'è il modello a V nel project management Waterfall?
Una variante del modello Waterfall che associa a ogni fase di sviluppo una corrispondente fase di test.
Che cos'è il project management Waterfall?
Un approccio sequenziale in cui un progetto attraversa fasi come requisiti, progettazione, realizzazione, test e rilascio, e ogni fase viene di solito completata prima che inizi la successiva.
Quali sono le fasi del modello Waterfall?
Requisiti, progettazione, implementazione, verifica, rilascio e manutenzione.
Chi ha creato il modello Waterfall?
Winston Royce descrisse la sequenza in un articolo del 1970, pur avvertendo che un processo puramente sequenziale è rischioso. Il nome Waterfall fu applicato in seguito.
Quali sono i vantaggi del modello Waterfall?
Struttura e milestone chiare, documentazione dettagliata, stime più semplici quando i requisiti sono stabili e buona compatibilità con contratti e normative.
Quali sono gli svantaggi del modello Waterfall?
Feedback tardivo, modifiche costose dopo il completamento di una fase, rischi individuati tardi e test compressi quando le fasi precedenti sforano.
Quando conviene usare il modello Waterfall?
Quando i requisiti sono stabili e compresi, il risultato ha valore solo se completo, il lavoro è regolamentato o il team ha già svolto progetti simili.
Waterfall è la stessa cosa del project management predittivo?
In linea di massima sì. Predittivo è il termine più ampio per gli approcci che pianificano in anticipo ambito, tempi e costi; Waterfall ne è la forma classica.
Waterfall e Agile si possono combinare?
Sì. Gli approcci ibridi usano governance e milestone di stile Waterfall con una delivery Agile al loro interno.
I progetti Waterfall usano i diagrammi di Gantt?
Sì. Diagrammi di Gantt sono un modo comune per mostrare la sequenza e la tempistica delle attività e delle fasi Waterfall.